Secca di Libeccio

    Il sito
    A sud ovest dello Scoglio del Catalano si eleva dal fondo fino a 13 m dalla superficie una piattaforma basaltica frammentata in vari tronconi, circondati da frane e dalla prateria di posidonia. La roccia è solcata da profonde fratture e in vari punti i massi di crollo formano passaggi e anfratti.
    La profondità massima non supera i 22 m e sono possibili numerosi percorsi attorno alle varie emergenze della secca che non è servita da gavitello.

    I valori
    Le rocce sono ricoperte da un fitto strato di alghe brune (Cystoseira spp., Padina pavonica, Stypocaulon scoparium e Sargassum vulgare), mentre il fondo è caratterizzato da un'estesa prateria di posidonia che in alcuni tratti cresce anche su roccia. Durante il percorso si incontrano numerosi passaggi e anfratti dove prevalgono specie di ambienti poco illuminati con madreporari, briozoi e spugne che spesso ospitano colorati nudibranchi. Sul fondo detritico si può osservare qualche esemplare di nacchera spinosa, Pinna rudis, specie protetta.
    Nelle franate si osservano cernie brune e piccoli sciami di corvine; dovunque brucano tra le alghe salpe, tordi, triglie mentre piccoli gruppi di saraghi fasciati attendono da opportunisti di catturare qualche preda. Sul feltro di alghe brucano anche numerosi i ricci.


    Secca di Libeccio - il Percorso Blu
    Secca di Libeccio - il Percorso Blu
    Scorfano di Madeira
    Scorfano di Madeira
    Pinna rudis è una specie protetta
    Pinna rudis è una specie protetta